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Sulle tracce di Giovanni Battista Schellino

Sulle tracce di Giovanni Battista Schellino

Il volto della Dogliani di oggi è il risultato della mano esperta di Giovanni Battista Schellino, eclettico architetto doglianese che, nella seconda metà dell’Ottocento, caratterizzò profondamente con il suo indubbio estro creativo l’assetto urbanistico della Dogliani dell’epoca.

Giovanni Battista Schellino (1818-1905), stravagante agrimensore e architetto autodidatta nato a La Spina, una minuscola frazione della campagna doglianese, segnò il tessuto della città, disegnandone il volto monumentale.

“Un tripudio eclettico di cupole neoclassiche e guglie neogotiche, torri medioevali e scenografie wagneriane”

La personalità architettonica di Dogliani, infatti, non trova rispondenza in Langa, poiché l’eclettismo di questo illustre urbanista ha attribuito alla cittadina angoli insoliti ed assolutamente estranei ai canoni, agli stili e al senso comune dell’epoca.

Il Comune di Dogliani ha il piacere di segnalare un importante lavoro realizzato dagli alunni dell’Istituto Comprensivo di Dogliani. Dal 2018, infatti, l’Istituto Comprensivo “Luigi Einaudi” partecipa al progetto di Educazione alla Bellezza, finanziato dalla Fondazione CRC.  Una delle finalità di “Grappoli di Bellezza” – così battezzato per la realtà doglianese – è quella di valorizzare il territorio e le sue risorse culturali.  Gli alunni e i loro coordinatori hanno realizzato un percorso virtuale alla scoperta dei principali monumenti locali legati all’architetto Giovanni Battista Schellino. Grazie al programma MyMaps di Google Maps è nata una vera e propria app, fruibile sia da pc, sia da tablet, sia da smartphone, chiamata Percorsi Schelliniani.

Grazie ad essa si può seguire un percorso consigliato per raggiungere i principali monumenti di Schellino nel Doglianese, ognuno dei quali accompagnato da un breve excursus introduttivo, a commento dell’opera stessa. Ecco il link diretto per poter esplorare i Percorsi Schelliniani:

https://www.google.com/maps/d/viewer?mid=1bExrTJj5-omHOpZQoOvGERpF9jkK9MAH&ll=44.529369896348655%2C7.948947149999981&z=16

 

 

Ingresso Monumentale del Cimitero Civico
Suggestivo complesso monumentale, con una fantasiosa ed esclusiva rivisitazione dello stile gotico, è certamente l’intervento più significativo dell’Architetto. Le guglie accuminate, che armonizzano e traggono ispirazione dalle punte piramidali dei pioppi e cipressi rivolti al cielo, donano a...
Parrocchiale SS. Quirico e Paolo
Neoclassica a croce greca, con i suoi 46 metri di lunghezza e 23 metri di larghezza, arricchita da un peristilio interno formato da 24 colonne, sopra le quali si innalza la grande cupola, è senza dubbio l’opera più imponente realizzata dall’Architetto, che dimostrò sempre grande generosità n...
Ospedale Civico
È tra le più impegnative ed imponenti opere dell’Architetto, progettato e costruito per sostituire la vecchia e malandata Casa dell’Ospedale. È un’architettura eclettica con allusioni neoclassiche e neoromantiche, realizzata in paramento in vista di mattoni e pietra che si conclude con un ...
Campanile e Cappella della Chiesa di San Lorenzo
Le origini di questa antica parrocchia risalgono all’anno mille, quando Dogliani dipendeva dai Marchesi di Busca. A quel tempo rappresentava la chiesa principale delle Langhe, appartenenti alla diocesi di Saluzzo. La struttura originale era a tre navate, con quella centrale più alta per ricevere ...
Chiesa dell’Immacolata Concezione e San Giuseppe
Sorse come succursale della Chiesa di San Lorenzo nel Borgo Antico Dogliani Castello, è detta del Paramu, ovvero il paramuro delle fortificazioni di Castello, e anche Chiesa nuova di Castello. Poco distante dal Cimitero Monumentale, ma molto lontana dallo stile gotico che lo caratterizza. Qui domi...
Torre Civica, merlatura
Sul versante nord del Castello si innalza la Torre del Municipio, già detta Torre dell'Orologio, di antica costruzione (se ne parla già nel XII secolo). Con il suo severo aspetto si staglia nella pittoresca prospettiva dei due borghi, quando per la prima volta, si offrono allo sguardo del viaggia...
Santuario Madonna delle Grazie e Piloni del Rosario
I 14 Piloni del Rosario, che sono progettati in sequenza e rappresentano la vita di Gesù, sono stati disegnati dallo Schellino nel 1872. Tutti simili nello stile ma diversi dei dettagli, portano dal Cimitero al Santuario della Madonna delle Grazie, che incarna la quindicesima stazione del Rosario....
Torre dei Cessi
Ubicata dietro l’attuale Palazzo Municipale, un tempo caserma, è un’opera molto significativa sia dal punto di vista architettonico che dal punto di vista funzionale: si tratta, infatti, di uno dei primi esempi di servigi igienici pubblici.  Anche in questa struttura si percepisce qualche asp...
Ritiro Sacra Famiglia
È tra le opere più elaborate e ricche di elementi architettonici decorativi, al punto che la facciata sembra quasi eseguita sapientemente al traforo o con opera ancora più minuziosa di antichi merletti. Ospitò dapprima un istituto di beneficenza ed educazione per le figlie povere del paese, poi...

200 ANNI E ARCHIVIO SCHELLINO

Il 2018 ha visto lo Schellino ritornare come protagonista indiscusso nello stupendo scenario neogotico da lui stesso progettato e costruito in occasione della celebrazione del bicentenario dalla sua nascita (1818 – 2018).

Personalità estrosa ed inafferrabile, instancabile autodidatta con la mente in continuo movimento, il nostro agrimensore aspirante accademico ha scomodato e coinvolto studiosi internazionali del calibro di Andrew Graham-Dixon (giornalista della BBC), il Politecnico di Torino, la Soprintendenza alle Belle Arti, l’Ordine degli Architetti e personaggi di spicco nel panorama artistico e culturale quali Claudia Ciardi, Silvia Valmaggi ed Enzo Biffi Gentili durante il convegno dedicato al CuNeo Gotico che si è svolto a dicembre insieme a tre mostre fotografiche celebrative curate dai prof. Daniele Regis e Lorenzo Mamino.

Nel progetto di recupero del complesso Sacra Famiglia rimarranno a disposizione del Comune alcune aree della struttura: l’ingresso da Piazza Belvedere con le sale annesse al corridoio, la Cappella del Ritiro e stanze attigue e il bellissimo Teatro al piano seminterrato.

Nel Teatro si svolgeranno,  come in parte abbiamo fatto – con successo – negli scorsi anni, manifestazioni quali mostre, convegni, concerti e spettacoli incentrati sulla promozione del territorio e della vivacità della vita sociale e culturale di Dogliani.

Gli altri spazi sono destinati ad accogliere in primo luogo l’Archivio Schellino rendendolo consultabile ed accessibile, stimolandone lo studio. Gli spazi rimanenti saranno destinati a mostre e convegni di studio e formazione.

Alla morte di G.B. Schellino il suo ricchissimo archivio personale era stato donato per amicizia e riconoscenza all’ingegnere Gerolamo Fusina che, a sua volta, lo lasciò in eredità alla figlia Maria Delfina. Venne donato nel 2006 al Comune di Dogliani. La restante documentazione è stata donata al Comune nel 2018 da Elisabetta Gabetti, decisa a completare l’opera del padre.


Si tratta di
 un importante fondo, con lettere, disegni, fogli di lavoro, libri, diplomi, onorificenze ed una foto inedita dell’architetto. Il fondo include 1679 unità archivistiche che testimoniano l’intensa attività svolta dall’Architetto.

Le carte attualmente sono sistemate presso il Comune Di Dogliani, in attesa di essere collocate nelle due salette attigue alla Chiesetta del Ritiro dove verranno inventariate, schedate e restaurate per essere fruibili.