Cisrà ed itinerario dell’enovago

Eventi e cultura

02 / 11 / 2019

Il 2 novembre Dogliani apre le porte alla “Cisrà e alla Fiera dei Santi”.
In questo angolo di Langa, le colline di vigneti stanno cambiando i loro colori, diventando più caldi, e invogliano i palati a gustare i piatti della tradizione, che in questo periodo sono tanti e dai sapori decisi.

Protagonista indiscussa, che rende la manifestazione nota a livello nazionale, è sicuramente  l’immancabile Cisrà, minestra di trippe e ceci realizzata secondo un’antica ricetta e distribuita sotto l’ottocentesca ala mercatale, ricordo di un’antica tradizione. A partire dal ‘600, infatti, si racconta che proprio a Dogliani, durante la Fiera dei Santi, i membri delle Confraternite dei Battuti fossero soliti offrire una ciotola fumante di questa zuppa ai fedeli, stanchi ed affaticati, che giungevano alla fiera dopo aver percorso a piedi lunghissime distanze per partecipare alle funzioni religiose e all’ultimo mercato prima della stagione invernale.

Una folla numerosa proveniente da tutta la regione percorre, ancora oggi, la lunga fila in attesa delle fumanti tazze di terracotta con la famosa Cisrà, preparata secondo l’antica ricetta che solo le cuoche locali conoscono. La bontà di questo prodotto è dovuta all’impegno di tanti volontari che per giorni si avvicendano nei preparativi, al clima di buona compagnia, ai positivi umori e anche ad un po’ di goliardia che fa sì che fin dall’una di notte i doglianesi si alternino ai pentoloni per rimestare la profumata minestra. Gli ingredienti sono eccellenze del gusto che questa terra produce, perché provengono direttamente dagli orti dei produttori che partecipano al Mercato dei Contadini delle Langhe,  tra i quali non possono mancare i famosi ceci di Nucetto.
A partire dalle prime ore del mattino un inebriante profumo di minestra invade le vie del
paese e richiama i primi visitatori ad avvicinarsi: diviene quasi obbligo sedersi sotto l’ala a gustare la calda scodella di Cisrà accompagnata da un bicchiere di vino Dogliani Docg dei produttori della Bottega del Vino.

Ogni anno è possibile acquistare la scodella, pezzo da collezione, che è l’utensile tipico nel quale viene servita questa minestra, realizzata dalle Ceramiche Besio.

Una grande fiera commerciale destinata all’ambulantato, con più di trecento espositori, anima tutte le vie del borgo.

L’antica zuppa sarà protagonista ancora per un’intera settimana dedicata alla Cisrà presso i migliori Ristoranti di Dogliani e durante l’ Itinerario dell’enovago.

È tempo di autunno in Langa: è finita la vendemmia, le prime nebbie sfumano i contorni delle colline e avvolgono i vigneti pettinati. Una sera di  novembre, a Dogliani, è dedicata agli “enovaghi”, esploratori instancabili, contemplatori e amanti del vivere bene, stimatori dei doni di Bacco, girovaghi alla ricerca di splendide cantine..un’occasione per assaporare le più gustose specialità locali.

La serata si svolge a partire dalle ore 20:00 con veglie in alcune delle più prestigiose cantine del territorio, degustando Cisrà, piatti tipici, sorseggiando “Dogliani DOCG” di tutti i produttori della Bottega del Vino, al ritmo di coinvolgenti spettacoli. Il visitatore potrà scegliere il suo itinerario tra cantine in un vero e proprio andar per Langa.

Un nuovo modo di vivere totalmente il territorio come “esperienza”, che porti non solo conoscenza ma soprattutto emozione: un richiamo, un’interazione con le realtà e le risorse, scoperta e amichevole famigliarità dei produttori.